Viva, creativa e contradditoria. L’aria che si respirava a Mosca nei primi anni ’90 era sicuramente frizzante. L’URSS è crollata, lasciando spazio ad un vento di cambiamento. Al caos, all’irruenza delle giovani generazioni che iniziano a respirare la libertà. In questa confusione cresce ed emerge Vadim Baranov, giovane artista d’avanguardia e produttore di un reality show, che di lì a poco si darà alla comunicazione politica. Baranov è un uomo intelligente e disincantato, che sa sfruttare le occasioni che la vita gli offre. Si lega agli oligarchi sovietici che decidono di sostituire il presidente in carica, Boris El’cin, con un giovane dirigente del KGB, energico e (secondo loro) più manipolabile. Inizia così la scalata al potere dello “zar”, Vladimir Putin. Baranov ne diventa il braccio destro, accompagnandolo passo dopo passo verso la conquista di un potere sempre più assoluto.

Non si tratta di un film biografico su uno dei capi di stato illiberali più famosi al mondo. La narrazione si concentra piuttosto sul contesto in cui emerge e si consolida l’autorità Putin e sul processo di costruzione della sua leadership. L’affermazione personalistica dello zar, i giochi di palazzo e la corruzione che gira attorno al potere sono raccontati attraverso gli occhi dell’ex artista. Parallelamente alle vicende politiche vengono rappresentate anche quelle personali del protagonista. In particolare, il rapporto con Ksenia, l’amore di gioventù. Una relazione che incarna le contraddizioni della Russia degli anni ’90, travolgente e discordante, e allo stesso tempo riporta Baranov alla sua dimensione umana.

Il mago del Cremlino, film del regista francese Olivier Assayas, è tratto dall’omonimo romanzo di Giuliano da Empoli. La pellicola, presentata alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e al momento in sala nei cinema italiani, ha visto la collaborazione di Emmanuel Carrère alla stesura della sceneggiatura. Un cast internazionale da vita ai personaggi, Paul Dano veste i panni dello spin doctor mentre Vladimir Putin ha il volto e la voce di Jude Law. Ksenia, il personaggio femminile principale, è interpretato dell’attrice svedese e vincitrice di un premio Oscar Alicia Vikander.