La rigenerazione del patrimonio, chiamato a porsi al servizio dei bisogni, visioni e desideri delle persone, è solo l’attuazione di un rinnovamento in essere della comunità.

Occorre investire nella centralità dell’essere umano, nel rispetto per l’ambiente e nell’importanza di rafforzare le comunità locali attraverso progetti sostenibili, etici e funzionali.

Inoltre, la funzione sociale del patrimonio non deve essere percepita in antitesi con l’interesse individuale legittimo del proprietario.

Di più, l’interesse del singolo imprenditore si realizza nel dare il massimo valore al bene. E tale efficienza si realizza proprio nella massima fruizione da parte della collettività.

Esempio emblematico è rappresentato dallo sviluppo degli affitti brevi. Ampliare l’accesso dell’immobile ad un maggior numero di persone e dunque, andare incontro alle esigenze di chi necessita di un alloggio per breve periodo, che sia lavoratore, turista o studente, ha garantito prezzi più accessibili per i viaggiatori, un maggior valore dell’immobile, maggiori guadagni per il privato. Dunque, restituire valore alla comunità si traduce nell’aumentare ricchezza per il privato.

In questa prospettiva si segnala un percorso di rigenerazione, capace di andare incontro alle esigenze della comunità ed alla corretta valorizzazione immobiliare: la costruzione di Senior Housing nelle aree interne.

Come noto le aree interne del nostro paese sono colpite da una grave crisi di abbandono che unita al calo demografico che ha colpito l’intera nazione, si realizza in una tragedia per alcune comunità minori della nostra Italia, le quali rischiano di scomparire.

Al contempo, le aree interne sono in grado di offrire una vita di prossimità ed un rapporto con la natura molto più sostenibile rispetto ai grandi centri urbani colpiti dalla crescente solitudine, i costi eccessivi e le forti disuguaglianze.

Le persone che soffrono di più le disuguaglianze ed i costi delle grandi città sono gli over 65, spesso in buona salute ma privi di una rete di amicizia e prossimità a sostegno.

In questa prospettiva la rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare dei piccoli centri diretto alla realizzazione di alloggi per anziani autosufficienti potrebbe realizzare il doppio vantaggio di offrire un miglioramento della qualità di vita delle persone della terza età e riattivare un processo imprenditoriale capace di generare lavoro e rendere maggiormente attrattive le nostre aree interne.

Questo evidenziato è solo uno dei progetti che possono essere in campo per rifunzionalizzare il nostro patrimonio immobiliare partendo dalla centralità della persona, della cultura e l’essenziale funzione sociale a cui la proprietà è chiamata.