Nel corso degli anni sono stati previsti interventi volti alla tutela del suolo da ultimo la costituzione di un fondo per la rigenerazione urbana con il Decreto Legge (Omnibus) n. 95 del 30 giugno 2025. Su quest’ultimo punto pesa il calo demografico dei piccoli centri urbani, il suolo cementificato di molte aree abbandonate potrebbe essere riconvertito o riportato allo stato naturale.

L’obiettivo del consumo di suolo zero passa dal riportare a uno stato “naturale” o a “una nuova vita” queste aree dismesse. Per recuperare le zone non utilizzate l’intento è quello di incentivare la collaborazione tra il pubblico ed il privato, attraverso: la definizione della quantità massima di consumo di suolo ammesso; il rafforzamento del fondo nazionale per la rigenerazione; La previsione di agevolazioni fiscali per l’acquisizione degli immobili all’asta.

Dunque, la rinascita del territorio passa dalla tutela del suolo, dal ripensamento della città, e dalla consapevolezza che le cose possono cambiare con un intervento normativo nazionale ed europeo in materia, al fine di migliorare le condizioni di vita dell’uomo nella natura.

La difesa del suolo è un aspetto della tutela dell’ambiente, infatti, il suolo è una risorsa naturale che fornisce beni e servizi all’umanità, in particolare nella sua funzione di prevenzione e mitigazione di eventi di dissesto idrogeologico, di adattamento ai cambiamenti climatici, di tutela di materia organica e di biodiversità.