Nel sentire comune, la proprietà immobiliare è spesso legata al concetto di possesso. In realtà, il valore di un bene è dato principalmente dalla funzione che lo stesso è chiamato a svolgere.

Al riguardo, la piena efficienza di utilizzo di un’immobile può raggiungersi solo con una piena integrazione con le funzioni ed i bisogni della comunità che lo ospita, valorizzando la funzione sociale della proprietà.
Una visione immobiliare non si può limitare al costruito, ma deve guardare al contesto, alle relazioni e alla valorizzazione umana e ambientale, cambiando la prospettiva del bene immobile da possesso a servizio.

Le parole di Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti sono chiare “Il diritto alla proprietà privata si può considerare solo come un diritto naturale secondario e derivato dal principio della destinazione universale dei beni creati, e ciò ha conseguenze molto concrete, che devono riflettersi sul funzionamento della società”.

Dunque la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato deve essere necessariamente fondata sulla funzione sociale, ponendo al centro degli interventi la persona e le esigenze che negli anni sono andate a trasformarsi.