Negli ultimi decenni, la biodiversità ha subito un declino senza precedenti. Stiamo perdendo specie a un ritmo centinaia di volte superiore a quello naturale, e questa perdita non è solo un dramma ecologico, ma anche un rischio concreto per la nostra economia e il nostro benessere.
Secondo la Banca Mondiale, oltre la metà del Pil globale dipende, direttamente o indirettamente, dai servizi ecosistemici garantiti dalla natura: dall’impollinazione naturale all’assorbimento del carbonio, dalla fertilità dei suoli alla regolazione del clima. Se questi servizi collassassero, come già sta accadendo in molte parti del mondo, le conseguenze economiche sarebbero drammatiche: si parla di perdite annuali fino a 2.700 miliardi di dollari entro il 2030.
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SVILUPPO SOSTENIBILE/ Così la difesa della biodiversità porta vantaggi economici e innovazione