I segni del cambiamento climatico sono lì, sempre più evidenti, sebbene taluni provi a nasconderli e negarli.

Nessuno può ignorare che negli ultimi anni abbiamo assistito a fenomeni estremi, frequenti periodi di caldo anomalo, siccità e altri lamenti della terra. E’ verificabile che alcuni cambiamenti climatici indotti dall’uomo aumentano significativamente la probabilità di eventi estremi più frequenti e più intensi.

L’azione dell’uomo in questo contesto di cambiamento climatico non può è essere ignorata e dunque è sempre più necessaria una presa di coscienza e di responsabilità che passa dal livello globale alla condotta di ciascuna persona.

L’innalzamento del livello del mare e lo scioglimento dei ghiacciai possono essere facilmente percepiti da una persona nell’arco della sua vita, e probabilmente tra pochi anni molte popolazioni dovranno spostare le loro case a causa di questi eventi.

Lo squilibrio globale causato dal riscaldamento del pianeta si traduce in siccità e alluvioni, prosciugamento di laghi e popolazioni spazzate via da maremoti o inondazioni.

La cultura della negazione della questione o di semplificazione della realtà trova terreno fertile in una mancanza di informazione adeguata, che genera confusione.

Confusione nella informazione e resistenza dei gruppi di interesse sono i maggiori ostacoli ad una presa di coscienza di un problema che non può essere celato e riguarda la vita di ciascuno di noi e delle generazioni future.