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Al Maxxi il racconto di Franco Battiato

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A cinque anni dalla scomparsa del “Maestro” siciliano, il 31 gennaio scorso è stata inaugurata, all’interno degli spazi del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, la mostra Franco Battiato. Un’altra vita. L’esposizione, che ripercorre la vita del cantante e la sua produzione artistica, rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 26 aprile. Il percorso, curato da Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato e organizzato insieme alla Fondazione Franco Battiato ETS, è articolato in sette sezioni tematiche: ciascuna delle quali dedicata ad una fase della vita del cantautore o ad uno dei linguaggi artistici da lui esplorati.

Lo spettatore può incontrare le tante “vite” dell’artista, ripercorse all’interno della mostra in ordine cronologico. Si parte dalla Sicilia, segue il trasferimento a Milano alla ricerca del successo con la canzone romantica, passando per gli anni ‘70 e la sperimentazione elettronica del suono, si arriva ai suoi successi più pop. Nonostante la notorietà conquistata negli anni ’80, Battiato “non cade nei tranelli che spesso la fama nasconde – si legge nei pannelli che accompagnano lo spettatore – comincia a comporre musica colta, operistica e sacra e a dipingere il suo amato mondo mediorientale”. Si giunge così alla fase più ritirata e mistica della vita dell’autore, segnata dal ritorno nella terra d’origine e caratterizzata dalla pittura, dalla meditazione e dalla produzione cinematografica.

La mostra “mette in evidenza ogni aspetto della vita di Battiato, raccogliendo, per la prima volta, un vasto corpus di materiali originali e inediti in un percorso conoscitivo sorprendentemente ricco: oltre alla collezione pittorica, vi troviamo le copertine degli album, fotografie, video-interviste e autentici cimeli di una storia sospesa tra avanguardia, pop, rock e musica sperimentale”. Tra dischi, tappeti e quadri al visitatore viene anche offerta la possibilità di entrare in una sala immersiva in cui lasciarsi trasportare dall’ascolto di alcuni dei brani più celebri dell’autore.

L’esposizione, attraverso la vita di Battiato, propone una riflessione che va oltre la sua figura e la sua musica. L’artista incarna una creatività poliedrica che non può essere contenuta in un unico linguaggio espressivo. Il pensiero dell’autore è in continuo movimento, mosso da una ricerca artistica ma soprattutto esistenziale. “Franco Battiato. Un’altra vita, – scrivono i curatori – attraverso l’intera opera esistenziale di uno dei più influenti cantautori contemporanei, offre lo spunto per riflettere su come l’uomo abbia bisogno di evolvere continuamente e di nutrirsi della bellezza della ricerca di sé”.

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