Il legame tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, eletto pontefice nel 1623 con il nome di Urbano VIII, è il filo rosso che guida l’esposizione Bernini e i Barberini. Un rapporto straordinario tra l’artista e il suo primo e più importante committente, che inizia ben prima dell’ascesa di Barberini al soglio pontificio, e che porta alla nascita e all’affermazione del barocco come linguaggio artistico dominante della Chiesa post Controriforma. Una “mirabil congiuntura”, la definì Galileo Galilei, possibile anche grazie alla sensibilità umanistica e letteraria del Barberini.
Il percorso si articola in sei sezioni cronologicamente ordinate per raccontare la vita dell’artista dagli esordi fino alla maturità. Ciascuna sala è dedicata ad un aspetto del rapporto tra Bernini e il pontefice, spaziando dalla scultura in marmo e bronzo, alla progettazione architettonica del baldacchino della Basilica di San Pietro fino ad arrivare alla pittura e al ritratto.
Il talento dello scultore emerge in modo evidente all’interno della bottega del padre, Pietro Bernini, ma è grazie all’intuizione di Maffeo Barberini che al giovane artista viene dato sempre maggior spazio nelle committenze. Sempre nella bottega paterna vengono gettate le basi per lo sviluppo successivo del barocco. Dal genitore, infatti, il giovane Bernini apprende il manierismo e la tecnica scultore, come testimonia l’opera Le Quattro Stagioni a cui lavorano entrambi.
Il punto di svolta della carriera dell’artista è però sicuramente il cantiere della Fabbrica di San Pietro per cui viene incaricato proprio dal pontefice stesso. Con la realizzazione del Baldacchino di San Pietro, a cui collabora anche il collega e rivale Francesco Borromini, l’artista dà forma ad uno dei momenti più alti del Barocco romano. Ma l’opera di Bernini a San Pietro non si limita all’arredo liturgico. Il genio dello scultore trova spazio anche nella realizzazione della statua del generale Longino, per la quale realizza ben 22 schizzi preparatori per il movimento del panneggio.
La mostra, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, riunisce a Roma opere fondamentali nella parabola artistica del Bernini. tra queste la monumentale raffigurazione di San Sebastiano, oggi in Francia, e il San Lorenzo delle Gallerie degli Uffizi. L’esposizione, visitabile fino al 14 giugno 2026 nelle sale di Palazzo Barberini, è realizzata con il sostegno del Main Partner Intesa Sanpaolo e con il patrocinio della Fabbrica di San Pietro.
*Foto: persone nello spazio espositivo – fotografia dell’autrice