La pace “disarmata e disarmante” chiesta da Leone XIV è una strada percorribile: il suo strumento è il pacifismo giuridico, fondato sul rispetto dei patti
Dal Venezuela fino a ritroso all’Ucraina, a seguire la Groenlandia e in un futuro, sempre meno distante, Taiwan. L’ordine pubblico internazionale si incammina velocemente, trainato dal vettore del caos, alla ricerca di un nuovo equilibrio gestito dalle tre grandi potenze del pianeta: Usa, Cina e Russia.
La rottura del diritto internazionale, garante del patto di Yalta, è il frutto avvelenato di questa rinnovata volontà di potenza degli Stati egemoni, con conseguente regressione dell’umanità allo “stato di natura” e sgretolamento dei principi fondanti la società civilizzata, quali la democrazia in politica, lo Stato di diritto nei rapporti giuridici, il libero mercato in economia.
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