Il 18 novembre di ogni anno ricorre la Giornata europea per la protezione dei minorenni contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale. L’iniziativa, lanciata nel 2015 dal Consiglio d’Europa (CoE), rientra tra le diverse azioni delle istituzioni europee per garantire a bambini e ragazzi maggiori tutele e rispetto dei diritti fondamentali. L’edizione di quest’anno è dedicata al tema “Tecnologie emergenti: minacce e opportunità per la protezione dei bambini dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali”.
Il passo più significativo per la protezione dei più piccoli è stato compiuto nel 2007 con l’approvazione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, nota come Convenzione di Lanzarote. L’Italia ha ratificato il testo con la legge del 1° ottobre 2012, n. 172. L’adozione del provvedimento ha anche dato la possibilità di inserire nuove norme per contrastare fenomeni quali turismo sessuale, pedopornografia e grooming.
In questi ultimi anni il CoE, l’istituzione che si occupa della tutela dei diritti umani e della Convenzione Europea sui diritti dell’uomo, è stato particolarmente attivo nell’estendere i principi di Lanzarote anche al mondo online. Nel lavoro del Consiglio in questi anni è stato dedicato molto spazio alla produzione di linee guida, toolkit e strumenti dedicati ai genitori per contrastare l’abuso sui minori in linea con quanto stabilito dalla Convenzione stessa.
Grande attenzione viene posta negli articoli della Convenzione alla prevenzione del fenomeno e alla formazione del personale che lavora a contatto con i minorenni. All’articolo 9 “Partecipazione dei bambini, del settore privato, dei media e della società civile”, comma 2 si legge che “Ogni Parte incoraggerà il settore privato, in particolare quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dell’industria turistica e dei viaggi, il settore bancario e finanziario, come pure la società civile, a partecipare all’elaborazione e all’attuazione di politiche di prevenzione dello sfruttamento e dell’abuso sessuale dei minori e a mettere in atto norme nazionali attraverso l’autoregolamentazione o la co-regolamentazione”.
Come dimostra la scelta del tema della giornata di quest’anno le nuove tecnologie ricoprono un ruolo sempre maggiore, anche nelle azioni di protezione dei diritti dei più piccoli. Non è un caso che, in occasione dell’ultimo incontro del Comitato di Lanzarote del Consiglio d’Europa (organismo che monitora la Convenzione) svoltosi dal 6 all’8 novembre scorso, sia stata adottata una nuova Dichiarazione sulla protezione dei minori dallo sfruttamento sessuale e dagli abusi sessuali facilitati dalle tecnologie emergenti. Un richiamo agli Stati parte a rafforzare i sistemi legislativi interni per garantire maggiore e reale tutela ai soggetti più fragili.