L’abbandono dei piccoli centri è l’effetto di un lungo processo che vuole la concentrazione della popolazione nei centri maggiormente urbanizzati, capaci di fornire servizi, prospettive di lavoro e benessere.
In Italia, ci sono 5.530 comuni con una popolazione non superiore ai 5.000 abitanti, secondo i dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2021, che corrispondono a 9.764.128 abitanti. Questi comuni sono spesso definiti piccoli comuni e rappresentano una parte significativa del territorio e della popolazione italiana. Inoltre, il nostro Paese si caratterizza per un’età media circa 46 anni in ragione di un calo drastico delle nascite e di un’aspettativa di vita media di 83,4 anni, secondo i dati Istat del 2024. In particolare, al 1° gennaio 2023, in Italia, la popolazione con più di 65 anni era di 14 milioni 177 mila individui, pari al 24,1% della popolazione totale. Di questi, 4 milioni 529 mila hanno più di 80 anni, rappresentando il 7,7% dei residenti.
La rinascita dei borghi passa nell’attribuire nuova funzione rendendoli più attrattivi, sostenibili e connessi con i servizi pubblici essenziali, investendo in infrastrutture e nella creazione in sistemi digitali, capaci di garantire la banda larga, telefonia mobile, wi-fi. L’obiettivo è rendere i luoghi maggiormente accessibili e funzionali alla vita delle persone, preservando, da un lato, la dimensione antropologica della bellezza artistica e ambientale, e dall’altro, l’identità culturale e sociale di ciascuna comunità.
Una nuova vita dei piccoli comuni può essere sostenuta tramite l’implementazione e lo sviluppo del turismo, garantendo una migliore qualità di vita rispetto alle città metropolitane, valorizzando la connessione tra la natura e la cultura.