Roma, quartiere della Magliana. La Scuola della Pace è un doposcuola animato dalla Comunità di Sant’Egidio. Una risposta vivente alla dispersione

Si avvicina un pulmino blu alla rimessa Atac della Magliana, periferia di Roma. Una ventina di bambini, gridando di gioia, si accalca disordinatamente alla porta che si apre piano. Qualcuno ha lo zaino, qualcuno no; qualcuno non vede l’ora di studiare, qualcuno vuole solo stare insieme agli altri; tutti sono traboccanti di energia e con le mani sporche della vita di un campo Rom. Poco distante, una mamma indiana prende una pausa dal lavoro, esce di corsa e accompagna i suoi figli in un enorme edificio bianco.

Un papà pakistano lascia il negozio e porta le figliolette allo stesso palazzone. Insieme a loro arriva anche un gruppo di liceali romani, un po’ trafelati per il viaggio lungo, ma con la voglia di conoscere e aiutare un mondo diverso dal loro, diverso dalla “Roma bene”. Entrano tutti nello stesso palazzo. La struttura è labirintica, ma non rinchiude nessun mostro, anzi ospita un tesoro. Ad ogni piano associazioni diverse si dedicano a guarire alcune ferite della comunità cittadina circostante, come l’analfabetismo di ritorno, la violenza domestica e la dispersione scolastica.

 

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