“Curare questo Dizionario è stata un’esperienza umana importante. Con la Fondazione Fratelli Tutti e il Cardinale Mauro Gambetti abbiamo sfidato 365 persone, molto diverse tra loro, di religioni e di culture diverse, a scegliere una parola per capire che cosa è “umano” oggi in un mondo che invece parla con parole di guerra”. Così racconta Padre Francesco Occhetta, fondatore e guida spirituale della Comunità di Connessioni, introducendo Il Vocabolario della Fraternità, edito da Rizzoli a gennaio 2025 e già fresco di ristampa. Il desiderio di approfondire le tematiche e il valore di questo volume sta appassionando tante città. Tra queste Orvieto dove, sabato 18 ottobre, si è svolto un incontro organizzato dall’Opera del Duomo e da Comunità di Connessioni. Alla presentazione, svoltasi nella cornice di Sala Urbani del Palazzo Opera del Duomo, ha presenziato anche Monsignor Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Orvieto e Todi. L’Ingegner Andrea Taddei, Presidente dell’Opera del Duomo di Orvieto e Nicola Pepe, avvocato, membro della Comunità di Connessioni e consigliere dell’Opera del Duomo della città umbra hanno aperto e moderato il dialogo.
Nella sua introduzione Monsignor Sigismondi ha richiamato l’importanza di lavorare sul linguaggio e sulla sua aderenza alla realtà. “Laddove vi è un grave errore di vocabolario è difficile che non vi sia un grave errore di pensiero” ha spiegato. E ancora: “Se pensare significa concepire un’idea, pronunciarla o scriverla vuol dire manifestarla avendo cura che risponda a verità e che corrisponda alla realtà. Il banco di prova delle idee non è il vero, ma il reale, cioè il vero con la sua storicità, la sua concretezza nel divenire”.
Agli interventi iniziali sono seguiti quelli dei membri dell’associazione che hanno contribuito alla stesura del libro, Comunità di Connessioni ha partecipato al volume con una quarantina di firme. Alcuni degli autori sono intervenuti durante la mattinata per presentare e approfondire le parole scelte: ORDINE (Paolo Bonini), DESERTO (Luigi Bartone), IMPEGNO (Marco Fornasiero), STATO (Fabrizio Urbani Neri), TEMPERANZA (Ferdinando Tufarelli), ALLEANZA (Ciro Cafiero), BRICIOLE (Francesca Carenzi), PAZIENTE (Jacopo Giammatteo), OLTRE (Arturo De Vita), POLITICA (Matteo Marcaccio), ALGORITMO (Rosalba Famà), POESIA (Melania Zizi), FUTURO (Martina Schillaci). Un incontro corale che ricalca il metodo dell’associazione. Una sinfonia di voci, di pensieri e di generazioni differenti che vogliono offrire spunti di riflessione per tutti: “Noi siamo le parole che pronunciamo, diventiamo le parole che diciamo” ha sottolineato il fondatore di Comunità di Connessioni.
L’incontro è stato anche l’occasione di presentare alla città di Orvieto la realtà dell’associazione Comunità di Connessioni. La vita associativa di Connessioni si radica nella dimensione spirituale. L’associazione è mossa dalla volontà di tornare alla vita spirituale come fondamento dell’agire, come capacità di distinguere il bene dal male e ritornare a sognare nella profondità. I membri del gruppo si accompagnano in questo cammino. Spiritualità che si accompagna ad un ritorno alle competenze e allo studio. “La vita sociale politica è complessa – ha spiegato padre Occhetta – bisogna ritornare a studiare. Noi offriamo ciò che sappiamo, come dono tra di noi e per tutti”.