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Vita dell’Associazione: Sviluppo e sostenibilità delle imprese Italiane, un nuovo modo di vedere la fraternità

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Nel corso dell’incontro dello scorso maggio del Gruppo dei 33, Arianna Simone ha relazionato in merito allo sviluppo sostenibile delle imprese italiane secondo il paradigma della fraternità.

Il tema della fraternità nel mondo delle aziende italiane si snoda all’esterno delle imprese stesse, nel panorama nazionale ed internazionale in cui le stesse operano (ivi incluso il campo delle importazioni, delle esportazioni e della cooperazione allo sviluppo) e a loro interno, dovendosi richiamare quel concetto di fraternità sociale che vede le persone centro nevralgico per il perseguimento dell’interesse comune e, se possibile, del bene comune.

Proprio la Costituzione Italiana all’art. 4, secondo comma, dispone: “ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”

Il tessuto imprenditoriale italiano, prevalentemente formato da molte micro/piccole e medie imprese (PMI) e da grandi imprese (poche e generalmente virtuose), si presenta frazionato e con gap dimensionali che determinano la competizione, l’affermazione sul piano commerciale e, a volte, la sopravvivenza delle imprese stesse. Gli eventi pandemici dovuti al Covid-19, unitamente agli avvenimenti calamitosi, bellici e alle difficoltà economiche (inflazione, rincaro dei prezzi dell’energia e delle materie prime, debito pubblico) che lo Stato italiano ha attraversato, hanno flagellato, in maggioranza, le micro/PMI.

Oltre a fronteggiare le complessità del presente, le impese devono anche affrontare la progettazione di una nuova fase di sviluppo sostenibile e inclusivo, ormai imprescindibile, che comporta, altresì, l’accoglienza delle sfide della transizione tecnologica, dell’innovazione e la capacità di rispondere con resilienza.

Per formare un tessuto economico sociale forte e solido che faccia crescere il nostro Paese, diventa indispensabile sviluppare una fraternità aziendale e sociale, investire in ricerca e innovazione, prevedere politiche di sostegno per la formazione adeguata delle professionalità, mirare alla sostenibilità come aspetto strategico integrato nel business delle imprese affinché diventino sempre più salde, competitive e possibilmente autosufficienti. L’impresa potrà rafforzarsi anche interiormente, con una governance solida che garantisca una migliore sostenibilità interna e una cultura votata all’inclusione, alla parità di trattamento, al senso di appartenenza e alla perseveranza nel perseguire obiettivi comuni, creando una fratellanza vera e propria, in ogni campo.

Occorre un approccio sinergico che, partendo dalla cura del singolo individuo, coinvolga amministrazioni dello Stato e degli enti locali, istituzioni nazionali, ivi incluse quelle finanziarie, e il sistema bancario, affinché anche il sostegno economico alle imprese sia effettivo, grazie al blending (mix) di risorse finanziarie che combini le misure agevolative o a dono e gli incentivi a livello europeo e nazionale.

La sfida per il futuro è pertanto il ripensamento complessivo dei modelli di business tradizionali, includendo aspetti ambientali, sociali e di governance, e l’attuazione delle strategie sostenibili nel lungo periodo, ispirandosi a criteri di fraternità sociale e aziendale.

L’enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco, al paragrafo 179, riporta “un’economia integrata in un progetto politico, sociale, culturale e popolare che tenda al bene comune può «aprire la strada a opportunità differenti, che non implicano di fermare la creatività umana e il suo sogno di progresso, ma piuttosto di incanalare tale energia in modo nuovo»”.[1]

 

[1] Lett. enc. Laudato si’ (24 maggio 2015), 191: AAS 107 (2015), 923.

Scritto da
Arianna Simone

Avvocato specializzato in diritto amministrativo, lavora dal 2011 presso Cassa Depositi e Prestiti S.p.A e dal 2021 presso SIMEST S.p.A. (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), nella Direzione Affari Legali e Societari.

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