E’ il tempo dell’incontro tra le Nazioni, le istituzioni, le imprese, le persone ed i giovani, con l’obiettivo comune di far fiorire le nostre comunità.
E’ opportuno coltivare la vocazione delle persone ad essere cittadini del proprio Paese e del Mondo intero, nella prospettiva di una società che persegua il bene comune, e partendo da questo obiettivo ricostruisca le relazioni e superi i conflitti, salvaguardando sempre la dignità umana.
I popoli non devono aspettare passivamente le scelte da coloro che governano. Tutte le persone godono di uno spazio di corresponsabilità capace di avviare e generare nuovi processi e trasformazioni.
Al riguardo, le innovazioni sociali, culturali, imprenditoriali più significative sono il frutto della connessione proficua delle varie realtà sociali, comunità ed istituzioni, le quali, sostenendosi reciprocamente, riescono a superare i propri limiti, mettendo ognuna le proprie competenze e risorse nella disponibilità dell’altro, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale.
Ciascuna persona è chiamata ad essere parte attiva nella riabilitazione e nel sostegno delle società e nel contrasto alla grave crisi ambientale.
“L’impegno di ciascun individuo nella propria comunità è necessario per la realizzazione di una riconciliazione che preveda la mitigazione del cambiamento climatico, infatti, non ci sono cambiamenti duraturi senza cambiamenti culturali, senza mutazioni del modo di vivere e delle convinzioni sociali, e non ci sono cambiamenti culturali senza cambiamenti nelle persone”(Laudate Deum, n. 70).
Ciascuna persona è chiamata a ricercare un equilibrio ecologico e di fraternità, orientato ad un percorso interiore con se stesso, solidale con gli altri, naturale con gli esseri viventi e spirituale con Dio. Dunque, al fine di sollecitare una cultura di Fraternità e dell’incontro tra popoli, comunità e non solo tra Stati nel contesto internazionali si propone una soluzione in grado di rafforzare la politica internazionale.