In concomitanza con il 5 settembre, giornata mondiale d’azione per l’amazzonia, si evidenzia una esperienza virtuosa portata avanti da una comunità brasiliana.

In particolare, l’esperienza dell’Instituto Terra è impegnata dal 1998 nel recupero e tutela dell’ecosistema, restituendo alla foresta lo splendore originario della sua biodiversità.

Il progetto si è sviluppato su un’area della foresta amazzonica che nel corso di decenni è stata completamente deturpata ed oggetto di deforestazione con gravi danni all’ambiente, al paesaggio e agli animali che abitano la foresta.

L’impegno della comunità si è concretizzato in un parco nazionale aperto a tutti con oltre 2 milioni e mezzo di alberi piantati, le sorgenti naturali sono rinate e specie diverse di uccelli, mammiferi, piante sono tornate a vivere nella foresta.

L’uomo, dunque, è chiamato ad una scelta di responsabilità nei confronti dell’ambiente ma anche verso la tutela della sua propria vita.

La terra protesta per il male che le provochiamo. I cambiamenti climatici, l’innalzamento delle temperature e la ricorrenza di fenomeni metereologici estremi ne sono la testimonianza.

Il patrimonio forestale rappresenta un rilevatore fondamentale dello stato ambientale di una nazione e dell’intero pianeta. Le foreste sono aree naturali preziose per le biodiversità, forniscono cibo e acqua, producono ossigeno, contrastano fenomeni di desertificazione.

E’ il momento di evidenziare e valorizzare le esperienze di comunità locali che tengono alle proprie radici, rappresentando la garanzia migliore per una azione virtuosa e duratura a tutela dell’Amazonia.