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Il Vocabolario della fraternità, un invito ad essere umani

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Il volume, promosso dalla Fondazione Fratelli Tutti, curato dal Segretario generale, padre Francesco Occhetta, ed edito da Rizzoli, contiene 365 parole per riscoprire il senso della fraternità, non utilizzate come termini indicativi ma come una bussola: parole in grado di modellare il mondo, contrastare l’indifferenza e promuovere la tutela della dignità umana.

Le voci sono affidate a 365 autori diversi, tra cui premi Nobel e figure di spicco internazionale, come Jody Williams, Graça Machel Mandela, Dimitrij Muratov, Giuliano Amato, Marco Damilano, Muhammad Yunus, Massimo Gramellini, Umberto Galimberti, Mariella Enoc, Paolo Benanti, Marta Cartabia, Silvia Avallone, Gemma Capra Calabresi e Stefano Lucchini. Il bagaglio di vita di ogni autore ha conferito alle parole un significato peculiare e la connessione tra queste ha preso la forma di una sinfonia unica.

Un vocabolario dove nulla è lasciato al caso e ogni singola parola rappresenta un atto di amore, una chiave per ricucire legami e promuovere una giustizia fondata sulla fraternità.

Il Cardinale Mauro Gambetti, presidente della Fondazione Fratelli Tutti, nella sua postfazione, le definisce “parole sgorgate dall’intelligenza del cuore”, punto di riferimento per un rinnovamento della società, ma anche messaggio di ispirazione per un nuovo modello sociale che ponga al centro di tutto la fraternità.

Il curatore del volume, Padre Francesco Occhetta, precisa che “la fraternità è desiderata non da chi sta bene, ma da chi soffre” ed è per questo che occorre una via per superare e uscire dai paradigmi problematici che, ogni giorno, rischiano di umiliare la dignità della persona. Il progetto pone la fraternità universale come radice dell’equilibrio ambientale e sociale, superando l’idea di un attuale sistema sociale fondato sull’egocentrismo e la soddisfazione dei bisogni materiali.

Il dialogo sociale diventa un metodo, le parole diventano connessione e legame: una guida per trasformare la conflittualità in bene comune e per conoscersi ed incontrarsi. Queste 365 parole ci indicheranno il cammino in un anno importante come quello giubilare, in cui tutti dobbiamo cercare di contribuire ad una sfida quanto mai attuale: la ricostruzione di un “noi” che superi la dimensione dell’individualità. Il vocabolario si pone come un invito ad essere umani, a riscoprirci ed a superare i motivi di divisione e di conflitto, grazie al valore delle parole, che devono essere presentate e vissute con consapevolezza e coerenza, per diventare manifesto e punto di rinnovamento per la nostra vita.

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Direttore responsabile: Francesco Occhetta
Editore: Comunità di Connessioni – Associazione
Registrazione: Registrato al tribunale di Roma in data 7 luglio 2020 (certificato il 30 ottobre 2020)
Coordinate: Iscritto al Registro della Stampa, numero 61 del 2020 - Sede: Via della Conciliazione 10, Roma