Con l’enciclica Fratelli Tutti, Papa Francesco disegna una nuova concezione di prossimità, che non si nutre di un mero rapporto di interesse tra “il forte” ed “il debole”, dove il primo può limitarsi a vivere l’altro come soggetto da assistere, ma che impone di mettere in gioco sé stessi, in quanto persone e non invece per il ruolo assegnato, nella costruzione di una relazione paritaria in uno spazio condiviso. Le parole di Francesco sono chiare: «l’esistenza di ciascuno di noi è legata a quella degli altri: la vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro» (Fratelli Tutti n., 66).
Seguendo tale logica non siamo più semplicemente chiamati a chiederci chi sia il nostro “prossimo”, ma siamo chiamati a farci “prossimi” di ogni altro.

Le sfide a cui siamo chiamati non possono essere affrontate solo nel contesto globale, affidando i nostri destini a scelte prese da persone ed istituzioni a noi lontani. Agire in tal senso risulterebbe essere completamente improduttivo ed inefficace, in quanto una politica globale senza un radicamento e consapevolezza delle proprie regioni, delle proprie comunità delle proprie identità, non può dirsi rappresentativo del proprio popolo.

E’ necessario affrontare le medesime sfide in una condizione locale e di prossimità. Come non c’è dialogo con l’altro senza identità personale, così non c’è apertura tra popoli se non a partire dall’amore alla terra, al popolo, ai propri tratti culturali. Dunque, tra la globalizzazione e la localizzazione si produce una tensione.

Il globale ci riscatta perché è come la causa finale che ci attira verso la pienezza. Al tempo stesso, bisogna assumere la dimensione locale, perché possiede qualcosa che il globale non ha: essere lievito, arricchire, avviare dispositivi di sussidiarietà.

L’illusione di affrontare i problemi solo in maniera globale porta le istituzioni a trovare soluzioni ideali, prive della concretezza e della consapevolezza dei reali effetti che le politiche possono avere. La politica ha il dovere di essere ideale e pragmatica, unendo il globale ed il locale.