Nel corso del Meeting di Rimini, quest’anno si è tenuto l’incontro “La Fraternità radice dell’Umano. Proposte per ricucire il paese”, in collaborazione con Comunità di Connessioni e Fondazione per la Sussidiarietà, a cui hanno preso parte Francesco Occhetta, fondatore di Comunità di Connessioni e segretario generale Fondazione Fratelli tutti, Chiara Alvisi, dottoranda in economia politica; Paolo Bonini, ricercatore di diritto costituzionale e pubblico; Ciro Cafiero, avvocato giuslavorista; Rosalba Famà, ricercatrice in diritto europeo; Giovanni Mulazzani, Fondazione per la Sussidiarietà; Luca Santoro, ricercatore in ingegneria meccanica. Il colloquio è stato moderato da Francesca Carenzi, consulente di comunicazione.

L’incontro si è aperto con le riflessioni di Padre Francesco Occhetta, il quale, richiamando la frase centrale del Meeting di quest’anno “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”, ha sottolineato come le attuali crisi possono essere superate solo ponendo al centro dei rapporti sociali il principio della fraternità per ridefinire uguaglianza e libertà. Questi due principi non mediati hanno fatto nascere un capitalismo che ci sta consumando e dei sistemi socialisti che hanno esasperato l’uguaglianza senza rispettare i doni che ciascuna persona possiede.

Già nel 2020 nel suo discorso di fine anno del 2020, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva definito la fraternità come “lo spirito autentico della Repubblica, necessario per ricostruire il Paese”.

Il principio della Fraternità deve essere ripensato necessariamente ritornando al senso dell’umano, chiedendoci cosa ci rende umani insieme oggi. Il disordine che c’è nel mondo è figlio della sospensione del senso dell’umano. Le guerre, la povertà e le disuguaglianze ci lasciano spesso indifferenti e non riusciamo più a distinguere il bene dal male.

E proprio per richiamare il mondo a rimettere il senso dell’umano e la fraternità al centro dei rapporti personali e sociali, papa Francesco ha scritto l’enciclica Fratelli tutti nel 2020.

Le proposte concrete dei relatori hanno toccato diversi spazi pubblici: le istituzioni europee ed il contesto geopolitico; la finanza e l’economia; lo sviluppo tecnologico e l’innovazione; il mondo del lavoro e le riforme istituzionali.

Tutte le riflessioni sono legate dalla centralità dell’umano e da un metodo fatto di persone che si concentra in tre proposte: tornare ad una grande stagione di formazione sul paradigma della fraternità; creare comunità pensanti capaci di immaginare e costruire un futuro; utilizzare parole di fraternità, capaci di scolpire la nostra vita.

L’iniziativa sarà poi rilanciata a Roma, in Campidoglio, il 12 settembre durante il World Meeting on Human Fraternity, organizzato dalla Fondazione Fratelli tutti e dalla Basilica di San Pietro.

L’orizzonte di speranza che ci affida l’incontro è costruire con “nuovi mattoni” una società composta da persone formate a livello spirituale e di competenza, le quali scommettono su una comunità.

 

Di seguito il link per vedere l’incontro integrale “La Fraternità radice dell’Umano. Proposte per ricucire il paese”

https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/la-fraternita-radice-dellumano-proposte-per-ricucire-il-paese/