Negli ultimi anni, i giovani hanno affrontato precarietà lavorativa, disoccupazione e fuga di cervelli. La Legge di Bilancio 2025 non affronta adeguatamente questi problemi, offrendo solo misure minimali. Dal 2002 al 2022, l’Italia ha perso oltre 3,5 milioni di giovani under 35, con un calo del 21%. La disoccupazione giovanile nel 2023 è al 13,4%, con un tasso di occupazione giovanile del 34,7%, il più basso in Europa. La situazione è peggiore al Sud e per le donne. La mancanza di integrazione tra scuola e lavoro e l’abuso dei tirocini extracurriculari aggravano il problema. Le retribuzioni dei giovani sono basse, con una media di 20.431 euro annui per gli under 35. La Legge di Bilancio 2025 non offre soluzioni efficaci, mancando di interventi coraggiosi per migliorare la qualità del lavoro e ridurre le disuguaglianze.
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MANOVRA & LAVORO/ Dai tirocini alle retribuzioni, i mancati interventi per i giovani