Venerdì 20 e sabato 21 settembre a Roma, si è svolto il quarto Congresso di Comunità di Connessioni.
Guidati da padre Francesco Occhetta nella riflessione su “chi” vogliamo essere come Comunità, abbiamo meditato la Fraternità “non come bene biologico ma come bene spirituale”, nella sua curvatura non identitaria ma relazionale e tale per cui “solo quando ci si riconosce nello stesso Padre ci si può riconoscere come Fratelli”. Con questa motivazione, quest’anno siamo ri-partiti dai luoghi del nostro vivere comunitario e del nostro impegno pubblico, come la Chiesa del Gesù di Roma, per fare luce sulle sfide dell’anno che si apre e sull’orizzonte verso cui intendiamo camminare insieme.
Bussola del percorso è stata la volontà comune di apportare nuova vita all’anima spirituale e civile del modello che offriamo e che si sostanzia in un’esperienza di formazione alla vita sociale e politica apartitica e prepolitica, in grado di sostanziare la crescita personale e professionale di ognuno.
Centrale anche l’analisi delle tematiche e dei mondi che siamo riusciti a raggiungere come associazione che, rendendo il suo paradigma patrimonio condiviso, è impegnata nella prospettiva di offrire un contributo alla rigenerazione della vita sociale del Paese.
Di qui, la riflessione congiunta e sinergica sui tre pilastri in cui si declina il nostro agire: il Gruppo dei 33 e dei dialoghi spirituali nel mondo, il sito che ospita l’editoriale, articoli e interviste e l’esperienza della formazione politica di FormPol per i giovani di tutta Italia.
In questi anni, gli incontri del Gruppo dei 33 hanno dato vita a una comunità inclusiva che, strutturata intorno a competenze profonde ed eterogenee condivise nella forma della relazione, oggi si apre a diventare uno spazio di formazione continua, amicizia, luogo di gratuità e di condivisione, introducendo un nuovo modello di dialogo e confronto in grado di connettere dimensioni professionali plurali.
Il sito di riferimento, che include anche la testata giornalistica di Connessioni, letta e apprezzata anche dal mondo istituzionale è sostenuto dall’impegno costante della redazione e dai contributi di nuove giovani penne e si appresta a costruire collaborazioni editoriali, al fine di ampliare i punti di osservazione e fornire informate chiavi di lettura sulla complessa realtà dei nostri tempi.
In evoluzione anche il modello di formazione della scuola di FormPol, da sempre area pubblica dell’agire di Comunità di Connessioni.
Gli incontri programmati per la prossima primavera presso la Chiesa del Gesù di Roma saranno strutturati con la tradizionale formula offerta da Connessioni ma concentrati nel numero, con il diretto coinvolgimento di relatori di alto profilo e con l’intento di offrire al Paese momenti forti di dibattito, sempre nell’ottica della formazione. Potranno così consolidarsi le connessioni generative con le numerose esperienze virtuose attive nei territori con cui siamo entrati in contatto in questi anni, anche grazie alla partecipazione alle Settimane Sociali di Trieste e al Meeting di Rimini.
Su questa spinta a vivere la fraternità facendo dell’incontro il paradigma del nostro percorso insieme, abbiamo programmato di moltiplicare i momenti di vita comunitaria attraverso ulteriori esperienze. Tra queste, la visita a Orvieto per far vivere nuove “alleanze locali” e la collaborazione al Meeting mondiale della Fraternità presso la Basilica di San Pietro, proprio per dare un’apertura anche internazionale al metodo della Comunità.
Nel contempo, si consolida l’affiancamento alle iniziative dei Cammini Giubilari Sinodali, che rappresenta una opportunità preziosa per condividere un viaggio di spiritualità attiva insieme a molti mondi.
Nell’entusiasmo che ha caratterizzato i momenti di programmazione, riponiamo le nostre speranze, sempre nell’ottica della gratuità e di una costante responsabilità generativa, affinché il nostro esserci come Comunità possa rinnovarsi negli spazi della prossimità, nel servizio per il Bene comune, per il Bene di tutti, perché nessuno resti indietro.