Siamo sommersi da articoli sulle atrocità della guerra in Terra Santa, da storie che mescolano la tragedia di un popolo con la fine dell’umanità, da immagini che ci tolgono il respiro. Ma esiste un’altra faccia della guerra, che non mostra la brutalità, ma la perseveranza, che non distrugge, ma ricostruisce, che non esalta il male, ma risalta il bene?

Sono volontario nelle missioni dei fratelli delle scuole cristiane e ho intervistato tre fratelli lasalliani che lavorano in progetti socio-educativi in Medio Oriente: Peter Iorlano e Alejandro González, professori all’Università di Betlemme, e Guillermo Moreno, direttore di Fratelli, un centro per bambini rifugiati a Beirut. Ecco le risposte di tre persone che ogni giorno scommettono sulla vita e su un mondo più buono.

 

Di seguito il link del sito Il Sussidiario.net per leggere l’articolo integrale

DA BETLEMME E BEIRUT/ “A scuola, quando l’esperienza prevale sulle idee, vince la riconciliazione”