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Francesco Occhetta

Verso quali riforme costituzionali?

Le parole di papa Francesco, pronunciate durante il suo viaggio in Kazakistan, illuminano il quadro politico che si è determinato dopo le elezioni del...

Un Natale scomodo

Qualche anno fa Pierluigi Battista scrisse, sulle pagine del Corriere della Sera, delle parole che valgono, ancora oggi, per chiunque si fermi a riflettere...

Luci nella notte del tempo

C’è ancora molto da costruire nonostante un contesto di minoranza sociale e di isolamento nella vita dei partiti per i credenti che vogliono impegnarsi. Le soluzioni alternative ci sono, sono scritte nella storia. Ce lo ricordano Eliot e Cullmann: fiducia e cooperazione, bene comune e felicità pubblica, sussidiarietà e dignità, rimangono le maglie del setaccio attraverso cui filtrare scelte e progetti, temi e provvedimenti, sogni e impegno quotidiano.

Il voto moderato dei cattolici. Il centro come metodo e prospettiva politica

Durante un agosto rovente e pieno di nubifragi, si stanno chiudendo le liste elettorali e intanto il 25 settembre, giorno delle elezioni, si fa sempre più vicino. I nodi venuti al pettine hanno stupito l’opinione pubblica, ma era tutto già scritto: una legge elettorale inadeguata, la riduzione dei parlamentari, la scelta dei candidati da parte dei segretari di partito, i conflitti interni ai partiti, le esclusioni eclatanti da gestire e l’imposizione di candidati lontani dai territori in cui dovranno farsi eleggere.

Il sacrificio di Draghi e il nuovo quadro politico

Mario Draghi non è più il Presidente del Consiglio. L’escalation ha lasciato sbigottiti gli osservatori internazionali: Conte ha aperto la crisi, Salvini l’ha cavalcata, Meloni l’ha capitalizzata e Berlusconi l’ha avvallata, svuotando per sempre le attese moderate e liberali di cui Forza Italia era portatrice. È stato sacrificato così Mario Draghi, il presidente riformatore che, nei suoi 523 giorni di governo, ha svolto il ruolo di garante del Paese grazie a tre caratteristiche determinanti: credibilità, competenza e rigore morale.

Responsabilità

Il sistema politico è di nuovo imploso. Questa volta si è sgretolata la colonna della responsabilità, l’architrave del tempio della democrazia liberale. La scelta del M5S di non votare la fiducia posta dal Governo Draghi sul Decreto “Aiuti alle famiglie e alle imprese”, come un sasso che rotola a valle, si è trasformata in una valanga politica.

L’eclissi sulla Pasqua

Stupisce come nel dibattito pubblico la cultura della pace - unico vero dono della Pasqua - si sia improvvisamente eclissata. Almeno in Europa ha retto fino a un decennio fa, per i padri costituenti erano parole sorgive. Le parole di odio e le strategie di guerra, invece, animano gli imbarazzanti dibattiti degli esperti di geopolitica, discorsi che, come un fiammifero acceso, sono destinati a bruciare le foreste che danno ossigeno al mondo.

Le luci e le ombre del voto al Presidente Mattarella

Sergio Mattarella è stato rieletto Presidente della Repubblica. Con questa elezione c’è però anche un intero sistema politico bloccato e imploso nei giorni delle votazioni che spera forse di vedere posticipata la sua ricostruzione. C’è però anche un intero sistema politico bloccato e imploso nei giorni delle votazioni che spera di vedere posticipata la sua ricostruzione. Posticipata soltanto, però: in questo tempo sono affiorate tutte le tensioni irrisolte del sistema, che qui ci limitiamo a ricordare.

David Sassoli. Leader mite e testimone d’Europa

Caro David, ti vogliamo dire grazie anche noi, per averci accompagnato e aiutato. Ci hai insegnato ad essere miti, ma fermi nella difesa dei più deboli, cordiali senza però confondere chi si spende per costruire il bene e quanti invece vivono imponendo il loro potere strumentalizzando e corrompendo. Di te conserviamo parole ed esempio. Sei stato un leader mite, fino all’ultimo e con tanta dignità hai portato nella tua carne i segni del limite e della mortalità.

La felicità dei pessimisti, dei gaudenti e degli ardenti per l’anno 2022

«Tutti […] vogliono vivere felici, ma hanno l’occhio confuso quando devono discernere ciò che rende felice la vita. Giungere ad una vita felice è impresa difficile a tal punto che ciascuno, se appena esce di strada, se ne allontana tanto più, quanto più in fretta cammina». Il noto passo di Lucio Anneo Seneca (La vita felice, 1,1) può essere considerato l’epigrafe dell’anno che verrà.

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