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Editoriale

Verso le Europee con un’agenda europea

  L’8 e il 9 giugno di quest’anno i cittadini sono chiamati a votare i nuovi 720 membri del Parlamento europeo. Si tratta della decima...

La democrazia e la fraternità tra conflitto ed elezioni politiche

«Il mondo è attraversato da un crescente numero di conflitti che lentamente trasformano quella che ho più volte definito terza guerra mondiale a pezzi...

Quando Caino non solo viene toccato, ma anche torturato

«Non è dunque la pena di morte un diritto, mentre ho dimostrato che tale essere non può, ma è una guerra della nazione con...

COP 28: obiettivi mancati e sfide per il futuro, il cambiamento climatico non aspetta

Si è conclusa lo scorso 13 dicembre la 28ª Conferenza delle Parti (COP28), un consesso politico-economico che ha preso il via il 30 novembre 2023 a Dubai, negli...

Tenere in braccio la Vita

Il Natale che celebriamo quest’anno ci trova in stato di guerra, al margine di una situazione drammatica dove si continua a uccidere. Sentiamo il...

Contrastare e prevenire la violenza di genere: la via del discernimento

  Il 25 novembre ricorre la giornata internazionale contro la violenza di genere, istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite in memoria delle sorelle Mirabal violentate...

Congresso 2023: la cultura della fraternità per tutti

Nella straordinaria cornice del lago di Nemi, che dai Romani fino a Frazer è stata fonte d'ispirazione per gli uomini, si è aperto il...

Tre dimensioni di Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano ha segnato alcuni primati: “re Giorgio” è stato il primo presidente della Repubblica italiana ad essere rieletto (2006-2013 e 2013-2015); Kissinger lo definiva “il mio comunista preferito”, in quanto noto comunista con simpatie atlantiste; primo e unico membro del Partito comunista italiano a insediarsi al Quirinale. Proveremo a ripercorrere tre aspetti di un presidente che, in un partito e in un periodo piuttosto complesso, ha dedicato la propria vita all’impegno politico, alla fine, per il bene comune del Paese.

La democrazia tra magistratura e politica

La polemica tra il Governo e la Magistratura di questi mesi continua a espandere una crepa nel nostro sistema democratico. Sono bastate le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la ministra Daniela Santanchè, il sottosegretario Andrea Delmastro e il figlio del Presidente La Russa per determinare un duro botta e risposta tra i due poteri.

La responsabilità condivisa della democrazia

Sin dalla prima consultazione elettorale del 1948 la nostra democrazia è stata segnata da una forte contrapposizione tra blocchi politici che corrispondevano a idee...