AUTHOR NAME

39 ARTICOLI
0 Commenti

Francesco Occhetta

Gesuita, giurista, insegna alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Giornalista professionista e collaboratore di varie riviste. Segretario della Fondazione vaticana Fratelli tutti, ideatore e fondatore di Comunità di Connessioni.

Responsabilità

Il sistema politico è di nuovo imploso. Questa volta si è sgretolata la colonna della responsabilità, l’architrave del tempio della democrazia liberale. La scelta del M5S di non votare la fiducia posta dal Governo Draghi sul Decreto “Aiuti alle famiglie e alle imprese”, come un sasso che rotola a valle, si è trasformata in una valanga politica.

L’eclissi sulla Pasqua

Stupisce come nel dibattito pubblico la cultura della pace - unico vero dono della Pasqua - si sia improvvisamente eclissata. Almeno in Europa ha retto fino a un decennio fa, per i padri costituenti erano parole sorgive. Le parole di odio e le strategie di guerra, invece, animano gli imbarazzanti dibattiti degli esperti di geopolitica, discorsi che, come un fiammifero acceso, sono destinati a bruciare le foreste che danno ossigeno al mondo.

Le luci e le ombre del voto al Presidente Mattarella

Sergio Mattarella è stato rieletto Presidente della Repubblica. Con questa elezione c’è però anche un intero sistema politico bloccato e imploso nei giorni delle votazioni che spera forse di vedere posticipata la sua ricostruzione. C’è però anche un intero sistema politico bloccato e imploso nei giorni delle votazioni che spera di vedere posticipata la sua ricostruzione. Posticipata soltanto, però: in questo tempo sono affiorate tutte le tensioni irrisolte del sistema, che qui ci limitiamo a ricordare.

David Sassoli. Leader mite e testimone d’Europa

Caro David, ti vogliamo dire grazie anche noi, per averci accompagnato e aiutato. Ci hai insegnato ad essere miti, ma fermi nella difesa dei più deboli, cordiali senza però confondere chi si spende per costruire il bene e quanti invece vivono imponendo il loro potere strumentalizzando e corrompendo. Di te conserviamo parole ed esempio. Sei stato un leader mite, fino all’ultimo e con tanta dignità hai portato nella tua carne i segni del limite e della mortalità.

La felicità dei pessimisti, dei gaudenti e degli ardenti per l’anno 2022

«Tutti […] vogliono vivere felici, ma hanno l’occhio confuso quando devono discernere ciò che rende felice la vita. Giungere ad una vita felice è impresa difficile a tal punto che ciascuno, se appena esce di strada, se ne allontana tanto più, quanto più in fretta cammina». Il noto passo di Lucio Anneo Seneca (La vita felice, 1,1) può essere considerato l’epigrafe dell’anno che verrà.

Dalla parte della Vita

“Natale” è una parola antica come il mondo, ha la sua radice latina in ciò che è natum, “generato”, per questo è una parola potente, così come gli aggettivi natale(m) e nataliciu(m) che significano “ciò che riguarda la nascita”. Come ogni anno, una sola è la domanda che vale la pena di porsi: come vivere il Natale senza ridurlo a un’abitudine?

5 domande a… Sergio Gatti – “Il pluralismo bancario per uno sviluppo inclusivo, partecipato, distribuito”

di Francesco Occhetta Sergio Gatti è sposato con tre figlie. Direttore generale di Federcasse, è consigliere ABI, vice presidente Fondosviluppo, vice presidente Comitato Scientifico-organizzatore Settimane...

5 domande a… Elena Bonetti – “Serve il coraggio della politica per «fare nuove le cose»”

La parola che credo possa animare e liberare di più le energie delle nuove generazioni è “coraggio”, perché direziona lo spirito e l’intelligenza in una prospettiva di futuro, in uno sguardo in avanti...

Il tempo della formazione

La cultura politica sta abdicando alla speranza sia del tempo dell’attesa sia dei sacrifici per realizzare processi da cui nascono nuovi frutti. La speranza, il bene immateriale per eccellenza che il mercato non può né produrre né vendere, manca persino ai credenti che, invece, dovrebbero esserne portatori. Eppure, senza speranza il futuro si converte in passato, la giovinezza in vecchiaia, la fecondità in sterilità. Ne è un esempio la vita dei partiti, bloccati dalla loro sterile vita interna che ostacola la nuova stagione di impegno di nuovi volti e competenze. 

Oltre la democrazia ambientale. Verso la Settimana Sociale di Taranto

Gli scienziati non sanno più come spiegarlo, la parola d’ordine è “de-carbonizzare” il pianeta, altrimenti l’aumento di temperatura crescerà di 1 o 2 gradi entro la fine del secolo. Certo, l’inquinamento atmosferico negli anni migliorerà grazie alla cultura ecologica delle giovani generazioni, le classi dirigenti di domani, ma l’inquinamento stratosferico richiede un accordo urgente dei Governi che inquinano.

Latest news

- Advertisement -spot_img