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Fraternità e il ruolo dell’Onu

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Il ruolo centrale ed imprescindibile dell’ONU, casa del dialogo e delle regole tra stati, chiede di essere riformato così da poter essere maggiormente efficiente in aderenza alla Carta delle Nazioni Unite, dopo ormai piu di 75 anni dalla sua fondazione.

Un’importanza centrale è riconosciuta al pluralismo come metodologia che permette ai popoli di collaborare per il raggiungimento del bene comune, partendo dal rispetto della dignità della persona (Jacques Maritain, Il ruolo del principio pluralistico in democrazia, in Id. Ragione e ragioni, Vita e Pensiero, Milano 1982, pp. 258-267). In questa direzione, le confessioni religiose e le istituzioni transnazionali etiche assumono un ruolo centrale nel permettere ai popoli di offrire il loro contributo nella creazione della fraternità universale e della tutela del creato nostra casa comune, fuori dalla logica del capitale e dell’interesse di parte.

L’amicizia di carità tra popoli è la strada per raggiungere un autentico concetto di pace, intesa non tanto come assenza di conflitti quanto come capacità di risolverli in modo non violento ed equo, così da assicurare la convivenza tra i popoli.

Una riforma delle Nazione Unite potrebbe prevedere di inserire all’interno dell’attuale organigramma, formato da Assemblea Generale e Consiglio di Sicurezza, il Consiglio dell’Amicizia, in cui possano cooperare in maniera permanente i rappresentanti di confessioni religiose e istituzione laiche che pongano al centro della loro esperienza la dignità dell’uomo e la tutela del creato. Tale Consiglio dell’Amicizia attribuirebbe un riconoscimento universale ai valori comuni dei popoli, fuggendo dalla logica del predominio che spesso anima le politiche dello stato-nazione.

La missione dell’ONU va oltre la coesistenza tra le nazioni e mira alla collaborazione fraterna, ponendo le fondamenta per il lavoro comune dei vari popoli diretto alla pace e allo sviluppo comune, tendendo ad unire le nazioni in una condizione universale, sollecitando un dialogo tra popoli diversi, chiamati a non rinunciare alla propria legittima identità.

Scritto da
Arturo De Vita

Avvocato specializzato in civile, societario e immobiliare, con conoscenze in geopolitica e sicurezza globale.

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